La certificazione ambientale deve essere considerata come un'occasione per l'introduzione della tematica della tutela dell'ambiente ai fini della crescita di competitività e dell'innovazione dell'industria, ma anche di tutti i settori produttivi.
Per questo motivo la Direzione
aziendale deve assumere una propria specifica posizione nei riguardi della
cosiddetta "gestione ambientale"
della sua impresa, la quale si esplica
nella politica aziendale per l'ambiente (detta Politica
ambientale).
Per comprendere in che modo
l'Organizzazione si deve approciare alla gestione ambientale, deve svolgere
un'analisi ambientale iniziale, ovvero uno studio preliminare che
prenda in considerazione le caratteristiche e le peculiarità ambientali del sito
e delle aree circostanti in cui è insediata l'azienda, per poi esaminare in
dettaglio tutte le attività e i processi svolti. Per ogni attività e processo
devono essere individuati gli aspetti ambientali associati,
ovvero tutte le reali o potenziali cause di interazione o inquinamento
ambientale, dei quali deve essere valutato il "livello di
significatività".
Concettualmente l'analisi di significatività degli aspetti ambientali può essere paragonata alla valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori: in pratica si cerca di quantificare il "rischio ambientale" di un'attività o processo aziendale sulla base dei seguenti parametri di indagine:
Gli aspetti ambientali che, sulla base dell'applicazione di una specifica metodologia di analisi e calcolo, saranno valutati come "significativi", dovranno in seguito essere il fondamento dei successivi processi decisionali, da parte della Direzione aziendale, per sviluppare il Sistema di gestione Ambientale (S.G.A.) e predisporre gli interventi necessari per diminuire, contenere, eliminare gli impatti ambientali connessi a tali aspetti significativi. L'Organizzazione pianifica e redige dunque un Programma Ambientale, che consiste appunto nell'individuare tutte quelle fasi dei vari processi aziendali nei quali è possibile realizzare degli interventi specifici ai fini della riduzione degli impatti ambientali conseguenti, nonché del miglioramento nella gestione ambientale.
Questi progetti di miglioramento e valorizzazione ambientale delle proprie attività devono essere costantemente monitorati per verificarne, nel corso del tempo, se gli obiettivi ipotizzati per tali interventi sono stati parzialmente o totalmente raggiunti, lo stato di attuazione (a che punto sono i lavori o le azioni previste), ed eventuali problemi riscontrati o criticità emerse per conseguire tali obiettivi.
Il monitoraggio di tali azioni di tutela ambientale, e dei risultati delle "prestazioni ambientali" aziendali (consumo di energie, materiali e risorse, produzione di rifiuti, quantità dei prodotti di scarto non riutilizzati, acquisto di prodotti "ecologici", ecc..), può essere effettuato per mezzo di indicatori (strumenti di calcolo matematici).
I riferimenti normativi per lo sviluppo e l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale sono la Norma internazionale UNI EN ISO 14001:2004 e il Regolamento comunitario EMAS (ex Reg. CE/761/2001, ora Reg. CE/1221/2009, cosiddetto EMAS III, entrato in vigore proprio l'11 gennaio 2010). Con periodicità, o comunque quando lo si ritenga necessario, vanno effettuate delle verifiche interne al sistema di gestione per valutare il grado di conformità ai requisiti dei suddetti norma o regolamento, i quali rappresentano le linee guide per il buon funzionamento del proprio modello manageriale di tutela ambientale.
Annualmente si provvederà, infine, all'esecuzione di un Riesame del Sistema di gestione Ambientale da parte della Direzione, durante il quale, oltre a effettuare un consuntivo generale delle prestazioni ambientali dell'Organizzazione per il periodo di esame appena concluso, vengono altresì vagliate tutte le opportunità di miglioramento (se possibili) di dette prestazioni, dell'adeguamento tecnologico, o di modifica eventuale alla Politica Ambientale, a obiettivi, traguardi, progetti e programmi definiti in precedenza, o discussione sul fatto di individuarne e predisporne dei nuovi.
